La storia delle reliquie di San Timoteo è drammatica,come quelle di tanti altri martiri.
Nel 356 d.C. sotto l’imperatore Costanzo e durante le perquisizioni contro i cattolici e pagani ,Artemio,
prefetto d’Egitto,rapì le reliquie del santo agli efeseni, insieme alle altre reliquie di altri santi,per “arricchire”
la Basilica Degli Apostoli di Costantinopoli (che era gia capitale dell’Impero), con l’ intenzione di raccogliere
le reliquie degli apostoli sepolti in varie località dell’Oriente.
Verso alla fine del IV secolo,dalla Basilica degli Apostoli, anche qualche reliquia di S.Timoteo, venne portata
a Milano. La Basilica venne distrutta da un incendio, ma miracolosamente le reliquie dei tre santi rimasero intatte.
Nel 536 l’imperatore Giustiniano rifece più splendida la Basilica degli Apostoli lasciando cosi orgogliosamente custodite nella seconda Roma le reliquie del santo,difese dai ripetuti attacchi dei musulmani tra VII e il X secolo.
Con le crociate iniziarono gli spostamenti di tante reliquie di santi dall’Oriente, di saccheggi, di crociate,il tesoro più grande era ciò che perpetuava la memoria della fede dei Padri, le preziose Reliquie dei santi.
Nel 1204 Costantinopoli venne presa e saccheggiata dai crociati latini; addirittura, due denti di S.Timoteo, vengono portati da Costantinopoli e le reliquie donate al Monastero di S.Giovanni.
Da qui finalmente le reliquie di S.Timoteo vennero portate come un trofeo a Termoli dal conte Oliviero da Termoli dal suo ritorno delle crociate .
Anno 1239 le reliquie del santo vengono nascoste in un luogo “protetto” della Cattedrale: ad una cinquantina di cm di profondità dal pavimento del presbiterio della Cattedrale, aderente al muro esterno dell’edificio religioso preesistente, lontane dai
continui saccheggi dei Turchi che battevano le nostre coste.
I musulmani sapevano molto bene che il dolore più grande dei cristiani era l’incendio e la distruzione delle stupende
Cattedrali e il furto dei corpi dei santi.
S.Timoteo venne nascosto molto bene e la sua testa separata dal corpo, pratica abbastanza frequente nel Medioevo.
Il rinvenimento delle reliquie del Santo avvenne l’11 maggio 1945,dopo 700 anni, durante i restauri finita la II guerra mondiale.
Nessuno mai rivendicò il corpo; né la Chiesa dell’Oriente e né dell’ Occidente.
Il Cardinale di Milano, volle infatti a questo punto trasferire le Reliquie del Santo a Roma, nella Basilica di S. Paolo, per unire il discepolo al Maestro. Fu rifiutata la proposta ,inviando comunque al Cardinale un frammento delle reliquie.
Anche la commissione storica della S. Congregazione,riconobbe come autentiche le reliquie di S.Timoteo. Cosi, S.Timoteo
divenne per la città Termoli e per la Diocesi,il secondo patrono della città di Termoli.
Dopo la seconda guerra mondiale si cominciò a celebrare solennemente LA FESTA DI S.TIMOTEO, l’ 11 maggio ,con
la processione del corpo del Santo per i corsi principali della città.
Termoli fu quindi ,come Roma, come Costantinopoli, custode gelosa dei resti mortali degli Apostoli e dei loro successori.
Il possesso delle reliquie del Santo, discepolo di Paolo,è per la città Termoli e per la Diocesi di Termoli-Larino un motivo
di ricchezza spirituale, fierezza e anche un facile richiamo per i turisti e un modo per riflettere sulla vita dei martiri
che hanno pagato un prezzo molto alto per portare avanti gli insegnamenti di Gesù Cristo ed il cristianesmo.
La storia di San Timoteo è stata raccontata da VRINCEAN CAMELIA MIHAELA, collaboratrice speciale della Turismol